La Pasqua di una volta
Se hai vissuto l’infanzia e l’adolescenza nella provincia degli anni sessanta, se tua madre ti obbligava alle alzatacce domenicali per andare a messa e tuo padre ti diceva “… continua a dormire che sono tutte superstizioni”, provocando seriosi anatemi da parte di lei, se il calendario della tua esistenza era cadenzato dai rintocchi del campanile, se il tuo tempo libero era vigilato dal tuo parroco, se l’oratorio era l’unico luogo dove giocare, se andavi tutti i sabati,
a confessarti, se la fila per la comunione della domenica non finiva mai, se uscendo dopo la messa sul portone della chiesa leggevi, sotto i titoli dei film in programma nei cinema: “visione per tutti”, “solo per adulti”, “esclusa per tutti (segnato!!)”, capivi che il giudizio inappellabile di Dio anche quella domenica ti vietava di andare al cinema;