Perlascandinava

Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti

Pezzopane crede ai miracoli

clip image002 thumb1 Pezzopane crede ai miracoli

Mercoledì scorso Stefania Pezzopane era ospite in questa puntata di Matrix. Alessio Vinci le chiede di commentare la presenza a L’Aquila di Barack Obama e lei risponde così:

“Bè, trovarsi in una città devastata e ferita e con il presidente degli Stati Uniti a chiunque può apparire una cosa impossibile. A noi è accaduta perché la tragedia che ha riguardato L’Aquila e questo nostro territorio è stata una tragedia che ha smosso il mondo intero e l’evento del G8 ci ha consentito questo, di riportare alla luce del mondo una tragedia grande e di avere questi importanti contatti.”

Come dire che il presidente degli Stati Uniti si è materializzato per opera dello Spirito Santo, impietosito dalla “tragedia grande” che ha colpito la città.

In nessuno dei suoi interventi la presidente della provincia de L’Aquila ha fatto cenno ai meriti di Silvio Berlusconi, alle iniziative del governo, alle capacità organizzatiive di Guido Bertolaso e a tutto il lavoro dietro al G8 che le aveva regalato quel momento magico, di gioia persino infantile, accanto al suo idolo in una foto opportunity.

Di lui, ancora sognante, dice cose così: “E’ un uomo con una postura carismatica… Cammina come un grande attore… Sembra John Wayne”.

Stefania Pezzopane più che una presidente di provincia è una provincialotta di sinistra, che non ha perso un solo momento per scagliarsi contro Berlusconi, fin dal primo giorno, quando si alleò al profeta dei sisma, Giuliani, pur di far ricadere su questo governo la responsabilità delle vittime del terremoto.

L’odio contro Berlusconi le sta facendo commettere una figuraccia dietro l’altra e questa di un Obama giunto a L’Aquila per grazia ricevuta è soltanto l’ultima, altre ne produrrà. Si teme.

luglio 10th, 2009 Posted by | Politica italiana | 3 comments

A scuola di giornalismo da Buscetta

clip image001 thumb1 A scuola di giornalismo da Buscetta

La campagna di stampa ridicola, esasperata e disperata, lanciata contro la persona del presidente del consiglio e che gli italiani stanno pagando a caro prezzo in termini non soltanto di immagine, di sicurezza interna ma anche di pazienza ormai alla fine, non si è ancora arenata. Per settimane il ping pong “gruppo De Benedetti-referenti stampa estera” si è svolto come descritto da Luca Sofri:

C’è un intero fenomeno giornalistico che sta prosperando in queste settimane, e che ricade nella categoria “notizie che non lo erano”. Il meccanismo è questo, e riguarda le accuse e le analisi contro il Presidente del Consiglio di queste settimane: i giornali italiani pubblicano delle ricostruzioni ipotetiche e delle dietrologie quotidiane, che i lettori italiani sono ormai abituati a dimenticare il giorno dopo (le dimenticano gli stessi giornali, peraltro). Quelle ipotesi vengono però riprese dai giornali stranieri,

luglio 8th, 2009 Posted by | politica | 9 comments

L'arringa finale

 

vicenza thumb L'arringa finale

“Il capo del governo mostra alla luce del sole, e ora anche impietosamente all’opinione pubblica internazionale, la sua vulnerabilità e l’abisso su cui pencola il suo destino politico.”

Sono parole di Giuseppe D’Avanzo, l’ultimo grande inquisitore che, fallita la resistenza degli insorgenti delle procure dipietriste-boccassiniane, ha messo alla sbarra Silvio Berlusconi nello sconfinato macabro tribunale dal quale nessun accusato al mondo potrà mai più difendersi, quello dei new media.

L’espressione l’abisso su cui pencola il suo destino politico”, con quel “pencola”, tragicamente disvela i retropensieri dell’autore e gli auspici che intimamente, ma non poi tanto, nutre verso il suo terribile nemico;

luglio 6th, 2009 Posted by | politica | one comment