Perlascandinava

Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti

Un Giuliani anche a Viareggio no!

clip image001 thumb Un Giuliani anche a Viareggio no!

La catastrofe ferroviaria di questa notte è già insopportabile così com’è, con la conta dei morti e dei feriti; con le conseguenze tragiche per ciascuno dei sopravvissuti ai quali quel treno ha strappato affetti e quotidianità di vita, senza che altri la renda ancora più angosciosa.

Sarebbe troppo crudele e ingiusto per chi è stato colpito direttamente e duramente dalla sciagura, e anche per chi la segue commosso e impotente, l’apparire di un altro profeta inascoltato e perseguitato, simile a quel Giuliani che aveva “previsto” il terremoto in Abruzzo!

Ma, a poche ore dall’evento, mentre lo scenario apocalittico è percorso dai soccorritori, dai coordinatori degli aiuti, dalle cariche istituzionali, dal personale tecnico che dovrà risalire alle cause del disastro e con il numero delle vittime che cresce di momento in momento,

giugno 30th, 2009 Posted by | Informazione | no comments

Consultazione popolare con abbaglio

L’esito di questa tornata referendaria non è assolutamente rilevante o determinante per il miglioramento del futuro istituzionale, non lo è neppure per i suoi promotori, per quanto tentino di autoconvincersi e di convincere gli elettori della indispensabilità del voto, alzando i toni della propaganda, evocando metaforiche bombe da lanciare all’interno del palazzo dove la casta starebbe impunemente bivaccando. Per primi, infatti, ammettono che il risultato della consultazione sarà soggetto al vaglio e alle modifiche della casta stessa che ne annullerà gli effetti.

Sì, No, quorum o non quorum, non è di queste amenità che ci interessa qui ragionare ma della scarsa cultura democratica che anima il comitato referendario, almeno in questa vicenda.

giugno 21st, 2009 Posted by | Politica italiana | 11 comments

La libertà è stare sopra un albero

clip image002 thumb4 La libertà è stare sopra un albero

Mano a mano che i giorni passano i referendum del 21 giugno si vanno svuotando di senso politico e, a fine decantazione, il concentrato residuo appare molto più chiaramente in contrasto con i principi democratici e liberali a cui si proclamano aderenti i loro promotori e sostenitori.

E’ veramente difficile credere che non balzi agli occhi dei referendari il contenuto dirigista dei tre quesiti e che non vedano come non basti appellarsi al popolo per legittimare l’esito antidemocratico che questi referendum elettorali paradossalmente produrrebbero, se mai prevalessero i Sì.

giugno 15th, 2009 Posted by | Politica italiana | 4 comments